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Itinerari: Naturalistici
Gastronomico-Culturale
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Itinerario preistorico:
Tale itinerario consente di visitare le numerose località ove sono state
rinvenuti materiali e insediamenti preistorici. Scalea e Papasidero (prov.
di Cosenza), grotta del Romito, affreschi e materiali risalenti al
paleolitico superiore; Cassano allo Jonio e Spezzano Albanese (Cs),
ritrovamenti di ceramiche dipinte e necropoli. A Maida e Girifalco (Cz) e a sud, fino a Locri, varie necropoli preistoriche; Reggio Calabria,
altre testimonianze. Itinerario
archeologico: Sono numerose le
località calabresi di notevole interesse storico-archeologico. In queste
zone, la “Magna Grecia”, si stabilirono le ricche e prosperose colonie
fondate dai Greci a partire dal VIII sec. a.C. ed esistono importanti
testimonianze degli insediamenti Romani. Sulla
costa ionica: Sibari (Cs), scavi e museo; Cirò Marina (Kr) e Strongoli (Kr);
Crotone, ove visitare il museo archeologico nazionale e il tempio di Hera
Lacinia, uno dei più famosi della Magna Grecia. A Monasterace Marina
(RC), si può visitare il tempio dorico di Caulonia. Verso sud,
l’importante sito archeologico di Locri. Merita una visita il museo
nazionale di Reggio Calabria, che conserva, tra l’altro, i famosi
“Bronzi di Riace”. Sulla costa tirrenica: Rosarno, con le rovine della
colonia Medma, Vibo Valentia, con le rovine di un tempio dorico del VI-V
sec. a.C., Nocera Terinese e, più a nord, Scalea, ove si presume sorgesse
la città di Lao, colonia dei Sibariti del VI-V sec. a.C..
Itinerario bizantino-svevo-normanno:
Sulla costa ionica: Rocca Imperiale (Cs), sede di un castello svevo (XIII
sec.); Marina di Roseto Capo
Spulico, dove si trova un castello fatto costruire nel XIII da Federico II
di Svevia. Verso sud Rossano,
con l’abbazia di S. Maria del Patire, fondata nel XII sec. e la
interessante chiesa bizantina a pianta quadrata di S. Marco (XI sec.). A
sud, poco lontano da Catanzaro Marina, rovine in cotto di S. Maria della
Roccella, una fra le più grandi basiliche calabresi, forse del XI sec.,
con elementi stilistici bizantini e arabo-normanni. Poi Monasterace,
Stilo, ove visitare la celebre “Cattolica”, una delle chiese bizantine
più famose e meglio conservate della Calabria e del mondo, databile al X
sec.; Serra S.Bruno, dove visitare la famosa “Certosa”, abbazia
cistercense fondata da San Brunone sul finire dell’anno mille; Gerace, e
la sua cattedrale, la più grande chiesa della Calabria, edificata intorno
al mille. Anche tutta la costa tirrenica presenta però numerose
testimonianze di epoche passate: Pizzo e Vibo Valentia sedi di due
castelli, uno fatto costruire da Ferdinando I d’Aragona nel 1486,
l’altro edificato nel XII sec.. Si ricordano poi, tra le altre, le
località di Tropea con la sua cattedrale; Amantea, con il castello;
Longobardi, arroccato su verdi colline, luogo in cui si insediò
l’ultima propaggine del popolo dei Longobardi in Italia, Fiumefreddo,
bellissimo borgo cinquecentesco, costruito sopra un costone roccioso, con
la famosa abbazia di Fontelaurato dei primi del XIII, con
il castello (sec.XVII) e un magnifico belvedere a picco sul mare;
Paola; Sangineto; Diamante; Cirella; Scalea; Belvedere Marittimo, con
castello di origine normanna, ma ricostruito dagli Aragonesi nel 1490, San
Nicola Arcella. A Cosenza, da visitare, tra l’altro, il Castello,
ampliato da Federico II e poi trasformato in sede residenziale in epoca
angioina. Il Duomo, nel suggestivo borgo antico della città, sorto nel
XII-XIII sec. in cui vi sono da ammirare il monumento funebre di Isabella
d’Aragona con l’immagine della Madonna del Pilerio e la Stauroteca, un
reliquiario dono di Federico II e contenente un pezzetto della Croce di
Cristo. Luzzi (Cs), con abbazia cistercense del 1166. S. Demetrio Corone (Cs),
con una chiesa basiliano-normanna del XI-XII sec., con mosaici, affreschi
e colonne romaniche; Altomonte (Cs), con S.Maria della Consolazione,
chiesa gotica del XV sec. e Castello, di origina normanna.
Abbazie e monasteri:
Numerose sono le testimonianze
religiose, storiche e artistiche della regione. Alcune sono state già
citate nel punto precedente (la chiesa di S.Marco a Rossano e quella di
S.Maria del Patire; la Certosa di Serra San Bruno; la Cattolica di
Stilo;), altre ancora meritano di essere citate: Paola (Cs), dove si trova
il grande santuario dedicato al Santo Francesco. Il complesso è formato
da edifici rinascimentali e barocchi, con un belvedere e i luoghi dei
miracoli; S. Marco Argentano (Cs), vi è l’abbazia di S. Maria della
Matina, di origine normanna (1033), complesso architettonico di arte
monastico-ogivale. A Rossano (Cs), Museo diocesano, che raccoglie
pregevoli lavori in argento, paramenti sacri, corali e codici, fra cui il
famoso Codex purpureus rossanensis
(VI sec.), trascrizione in greco dei vangeli; S.Giovanni in Fiore (Cs),
la chiesa della badia florense e la chiesa di S. Maria delle Grazie, con
nella facciata tre bei portali in pietra del XVII sec. e numerose tele e
lavori lignei all’interno; S.
Severina (Kr), con chiesa bizantina di S. Filomena (XI sec.) e
cattedrale (XIII sec.), nel cui interno si trova un battistero
bizantino (VIII-IX sec.) che custodisce una fonte battesimale dell’epoca
e rappresenta la più antica testimonianza dell’architettura cristiana
in Calabria.
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